Anno 2021 - DEDICATO ALLA GESTIONE (BLSD) DELL’ARRESTO CARDIORESPIRATORIO PER PERSONALE SANITARIO E NON.

Accademia Formazione Sanitaria

   23 Giugno 2021

Anno 2021 - DEDICATO ALLA GESTIONE (BLSD) DELL’ARRESTO CARDIORESPIRATORIO PER PERSONALE SANITARIO E NON.

BLSD con certificazione IRC e certificazione ARES. Sono stati necessari oltre 2 anni di attesa in Senato, dopo l’approvazione della camera nel 2019, ma ieri 27 maggio 2021, la commissione Igiene e Sanità del Senato, ha approvato il DDL1441: adesso l’obbligo di dotazione dei defibrillatori per la pubblica amministrazione è un obbligo di legge.

I defibrillatori saranno obbligatori in:

scuole (di qualsiasi ordine e grado;
stazioni ferroviarie;
aeroporti;
uffici pubblici;
porti;
mezzi di trasporto con tempi di percorrenza elevati.
Il ddl 1441 ha introdotto il 25 mazo 2021, alcune misure importanti per rafforzare il primo soccorso in caso di arresto cardiaco nelle scuole, grazie allo stanziamento di 10 milioni di Euro. Le scuole che ne faranno richiesta, potranno beneficiare di 1.000 Euro per l’acquisto di un defibrillatore automatico o semiautomatico, da installare nel proprio istituto. Il fondo coprirà circa 1/4 delle scuole presenti in Italia.

Numerose le dichiarazioni dei protagonisti che hanno reso possibile questo importante traguardo, e le numerose associazioni legate alla cardioprotezione, salute e prevenzione.

L’Italian Resuscitation Council (IRC) , società scientifica senza scopo di lucro che unisce medici e infermieri esperti in rianimazione cardiopolmonare ha sottolineato «E’ una legge fondamentale – Maggiore diffusione dei defibrillatori e corsi di formazione a scuola sono essenziali per salvare più vite».

In Italia si verificano circa 60.000 morti per arresto cardiaco ogni anno.
Si tratta di una incidenza di 1 ogni 1.000 abitanti, circa 7 ogni ora.

A causa di dinamiche legate al Covid-19 i numeri indicati sopra, salgono a oltre 100.000 morti dal marzo 2020 a marzo 2021: reticenza a chiamare i soccorritori ai primi segni di malessere, tempi di intervento sensibilmente più lunghi da parte dei soccorritori, numero di soccorritori ridotto nel periodo di emergenza, sospensione o rallentamento della formazione BLSD per soccorritori volontari di emergenza/urgenza.

L’arresto cardiaco oggi ha una incidenza di sopravvivenza del 2%.
Una distribuzione capillare dei defibrillatori sul territorio e una maggiore preparazione nelle manovre di primo soccorso, potrebbe far salire questa percentuale al 60-70%.

In caso di arresto cardiaco le possibilità di successo calano del 10% ogni minuto che passa, ma solo i primi 5 minuti sono quelli realmente utili a salvare una persona senza conseguenze neurologiche date dall’assenza di ossigeno.

Se calcoliamo il tempo di reazione all’evento, la chiamata al 118, l’arrivo dei mezzi di soccorso sul luogo e l’avvio delle manovre di rianimazione cardio-polmonare e BLSD, si comprende che difficilmente questi tempi possono essere rispettati.

Per questo motivo è fondamentale che i defibrillatori siano già presenti nelle vicinanze e che possano essere impiegati prima dell’arrivo dei soccorritori.

I defibrillatori moderni sono estremamente semplici da utilizzare e a prova di errore. Nel caso presti soccorso una persona che non ha abbia nessuna competenza di utilizzo, il personale del 118 fornirà telefonicamente indicazioni sui pochi passaggi da effettuare.

Altro elemento di grande valore, riguarda la formazione, in particolare all’interno degli istituti scolastici, che consentirà la formazione alle manovre di primo soccorso anche agli studenti, acquisendo fin da giovanissimi competenze che si porteranno dietro tutta la vita.

Ti aspettiamo per un preventivo.

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BLSD operatori sanitari - 1 operatore

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